giovedì, maggio 25, 2006




Socchiusi i tuoi occhi..nell’umido riverbero dell’alba…

Riposi adagiata sul letto…cerulea seta di Damasco intarsia le tue forme..avvolge il mio desiderio…

Le tue iridi color d’ulivo nascoste da avide palpebre..da avidi veli…

Ti gurado…i capelli raccolti…conservan il sapore della notte…

La regina di Gerusalemme…e un maniscalco…

Le mia mani callose..e ruvide nulla possono in confronto del latte celato dalla tua pelle…

Veli azzurri coprono il tuo corpo dal gelido soffio del mattino, io resto immobile…senta da qui il profumo di pesca della tua pelle….

Il tuo sorriso nel sonno…è come sacramento domenicale per il mio cuore…

Acqua dopo la siccità…

Uno stralcio del Cantico dei cantici recito guardandoti a bassa voce…mormorandolo..quasi a farmi idea di te..

"Come son belli i tuoi piedi
nei sandali, figlia di principe!
Le curve dei tuoi fianchi sono come monili,
opera di mani d'artista.
Il tuo ombelico è una coppa rotonda
che non manca mai di vino drogato.
Il tuo ventre è un mucchio di grano,
circondato da gigli.
I tuoi seni come due cerbiatti,
gemelli di gazzella.
Il tuo collo come una torre d'avorio;
i tuoi occhi sono come i laghetti di Chesbòn,
presso la porta di Bat-Rabbìm;
il tuo naso come la torre del Libano
che fa la guardia verso Damasco.
Il tuo capo si erge su di te come il Carmelo
e la chioma del tuo capo è come la porpora;
un re è stato preso dalle tue trecce".
Quanto sei bella e quanto sei graziosa,
o amore, figlia di delizie!
La tua statura rassomiglia a una palma
e i tuoi seni ai grappoli.
Ho detto: "Salirò sulla palma,
coglierò i grappoli di datteri;
mi siano i tuoi seni come grappoli d'uva
e il profumo del tuo respiro come di pomi".

"Il tuo palato è come vino squisito,
che scorre dritto verso il mio diletto
e fluisce sulle labbra e sui denti!
Io sono per il mio diletto
e la sua brama è verso di me.
Vieni, mio diletto, andiamo nei campi,
passiamo la notte nei villaggi.
Di buon mattino andremo alle vigne;
vedremo se mette gemme la vite,
se sbocciano i fiori,
se fioriscono i melograni:
là ti darò le mie carezze!
Le mandragore mandano profumo;
alle nostre porte c'è ogni specie di frutti squisiti,
freschi e secchi;
mio diletto, li ho serbati per te".

Ecco..la campana del giorno o mia regina annuncia a tutti il mio amore per te…



Strider (X)  09:29
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mercoledì, maggio 10, 2006

fantasie


È molto tardi…

I cavalli fuori sono inquieti..è troppo tempo che vivo con loro…oramai percepisco i loro sentimenti sono inquieto anch’io…

Dormi tranquilla sul letto affianco a me…nuda e setosa…

Sembri una driade…

M’alzo..e ancor nudo..mi dirigo verso il balconcino che affaccia sulla campagna…

Mi giro verso te…dormi..beata..

Riesco a sentire fin qui il tuo profumo….

Accendo una lampada ad olio…regoo l’intensita roteando la piccola rotella di metallo…

Luce fioca…appena una piccola aura di giallo nella fredda luce lunare…

Chiunque dica che la campagna notturna è silente..nn ci è mai stato…

Lontano…sul colle…un lupo piano piange…

Un altro risponde a sud verso il crinale..siam vicini alle montagne…

Argo il mio grosso cane da pastore..corre abbaiando verso il centro del cortile…quasi a voler zittire quei suoi cugini selvatici…o ad assecondare quella voce che nella sua testa domestica lo spingono a seguire i latrati?

Prendo dal tavolino un bicchiere di Wiskey..lo sorseggio…sospiri nel sonno..ti giri…

Il venticello notturno mi fa venire la pelle d’oca eppure nn mi vesto…ecco perché ho voluto la campagna isolata..ecco perché mi son voluto esporre al pericolo dei puledri uccisi dai lupi..ecco pèerchè ho il fucile carico nei pressi del letto..

Per esser lontano dalla civiltà..

Guardo verso le stalle..verso i box…

Sento il nervosismo dei cavalli mentre quei latrati salgono acuti verso la luna calante..

Un cavallo, una giumenta penso presa dal panico lancia un nitrito poderoso…

Sarà la femmina d’aflingher…e un nitrito rude…Non è da arabo..e troppo pauroso per i maremmani..

Mi rivolto verso di te..

Sei sveglia mi fissi…

“Perché fanno così…perché hanno così paura?”

“Perché temono per i puledri e per gli altri a cui tengono…quelli che amano”

“No nn dico i cavalli parlo dei lupi…perché piangono?”

“Perchè sono maledetti amno quello che è troppo alto per loro e allora lo maledicono a loro volta”

“Ho paura…”

“Ci sono io qui per te…ci sono sempre stato e sempre ci sarò”….piango nel dirlo, un raggio lunare tradisce la mia perla sul volto…illumina la riga bagnata..che simile ad un ruscello solca il mio viso…

“perché piangi?”

“perché tu brilli…Piccolì sei come la luna forse troppo alta per me…”

“Job…e tu sei come i cavalli ti spaventi e fai troppo rumore per nulla…posso appoggiarmi al tuo petto..ho bisogno di sentire il tuo cuore come carillon per riaddormentarmi…”

T’appoggi al mio cuore e sorridendo t’addormenti…

“senza di te io non esisto sei tu nello specchio dei miei pensieri…” sussurro ma forse starai già dormendo e nn mi senti…

Ma ora anche i miei occhi si chiudono..e lontano i lupi smettono d’ululare…


Strider (X)  21:32
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domenica, aprile 16, 2006




La chiesa era gremita…nn c’era posto nemmeno a pagarlo…

Io avevo tutti i momenti di poco prima in testa…

Per citare Hugh Grant in Notthing Hill…”surreale ma bello”…

Tu eri..sei e sarai meravigliosa…ho il cuore in crisi per la felicità..nn la contengo…

Marianna che pariava con tuo padre ma ci credi?

Tuo padre che sfotteva Rossella..e me!!..è impossibile..surreale!

Io nn potevo guardare Maria sennò ridevo…

Poi ritorno in me…la chiesa in piena adorazione per la pasqua…cazzo è mezzanotte…mi avvicino al tuo orecchio ti sussurro “ti amo”…

Tu sorridi…io sorrido…e penso una cosa stupida…

Immagina quando al posto dell’acqua santa Don andrea benedirà i nostri anelli..e la nostra unione..

Lì seduta vicino all’angelo di legno che sostiene il palchetto..vedo mia mamma…

Mio padre e il tuo in piedi vicino ad una colonna…

Cazzo amo..nn trattengo quasi le lacrime…

Poi ritorno a ricordare quelle sera in cui io stavo a pezzi…

Ricordo uuna domenica sera ai piedi di Padre pio a S. Nicola…

Io Rossella e Simona a piangere…

“rossè perché nn posso essere felice!”

“Fratè tu sei scemo…ti ostini a non volerla quella felicità”

È vero nn riuscivo a pigliarla…ma poi….poi l’ho afferrata..

E ora sono al massimo della mia felicità…

Non lo so veramente come si fà ad innamorarsi…ma ora ricordo mio nonno…quando tentava di spiegarmelo…so solo che quando lo sei e la pensi la vedi o solamente senti il suo ricordo attraversare la tua schiena…puoi stare digiuno innanzi ad un tavolo imbandito..perchè sei sazio e hai voglia solo di lei…e hai fame solo dei suoi occhi…

Ora smetto che sennò mi viene il diabete…

Auguri amore mio…

Auguri rosse…senza di te dove sarei…

Auguri Mondo…

Buona pasqua pure a te..che nn riesci ad afferrare la tua felicità…perché prima o poi lo farai…


Strider (X)  17:23
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martedì, aprile 11, 2006

...il mio diavoletto...

fantasie


Dormi nuovamente al volger della sera…t’ho portato in braccio eri stanca…
Oggi giornata pesante…hai dato il primo esame all’università…trenta su trenta…
Tuo padre era talmente fiero di te che ha stappato una bottiglia di mòet…
Eri preoccupata ieri…eppure…eppure hai preferito pensare ad altro…
Stamattina ricordo le tue parole: “Ho visto un gatto nero che ‘attraversava la strada….sono sicura mi boccia io ho il malocchio…Michè jà secondo te??”
Io sorridevo…tranquillo guidavo verso la facoltà…
Tremavi tutta…così fragile…
Ed eccoti…tra le mie braccia…passo lentamente la mia mano tra i tuoi capelli…castana fonte di torbidi sogni, t’accarezzo il collo e tu allarghi un sorriso…e un gemito sommesso viene fuori dalla tua piccola bocca…
Ritorno con la mente a quando tutta scossa…mi dicesti che anche gli orali della maturità erano finalmente finiti…ma tanto più di settanta nn avresti preso…e invece 100!!!...nemmeno io ho preso tanto…
Ricordo mia madre lo diceva a tutti…rido…quanto t’ama mia madre…penso d’esser geloso di lei..
Tremì..è ottobre fa freddino…ti copro col lenzuolo…
M’alzo è ora d’andare…devi riposare…
“Dove vai?”…mugugnando nel dormi veglia…
“Amò vado a casa…stai dormendo…”
“No ho voglia di te…nn lasciarmi..dormi qua..come ieri..”
Ti guardo…e capisco..che tra un po’ nn avrai più tanta voglia di dormire….
Mi svesto…e sono affianco a te…
Sento il tuo cuore battere sotto il pijama di piles…odore di basgoschiuma…
Io sono leggermente ruvido..nn ho fatto la barba…ma anche se dici che nn ti piace so..che ti piace quando ti bacio..e il mio pizzetto ti solletica il mento…
Con le mani scendi a carpir qualcosa di ben più stuzzicante….il mio angioletto s’è svegliato…e a guardar bene…noto un forcone ai piedi del letto…


Strider (X)  00:19
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giovedì, aprile 06, 2006

ho voglia di te..

cadon le foglie sull acqua


Guardo il cielo..guardo triste il cielo..piove…
Son seduto fuori al balcone sulla ringhiera..l’odore di vernice fresca mi piace…
Fa caldo anche se il cielo è coperto…da qualche parte piove…sento il rumore..
Mimì..il mio gatto m’osserva…si struscia piano contro il mio piede penzolante,
Ho voglia di caffè…..
Non mi rispondi a cell e io ho “ VOGLIA DI TE”


Strider (X)  19:47
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venerdì, marzo 31, 2006

...La colazione...

fantasie


L’alba…lei, dalle bianche dita di panna illumina il davanzale di questa finestrella…è di legno odora di buono, piccoli rivoli di umidità notturna salgono dal pavimento a sampietrini…sono le sei, un piccolo sole alza le spalle da alcuni monti in lontananza…un gatto mangia un qualcosa ,forse pesce, sulla banchina del fiume…odore d’acqua…rumor di barche…
L’alba…Mi sorprende ancora qui….cazzo quant’è che ti guardo dormire…I capelli castani lunghi coprono i tuoi seni..uno s’affaccia intrepido tra le lunghe ciocche nocciola…solo come la vetta più alta delle alpi…monte di piacere da scalare…il tuo viso è rilassato…in estasi…le te labbra..arricciate in sorriso…ridi nel sonno e fremi…ti copro col lenzuolo..magari hai freddo…mormori un grazie…sogni
Adoro…adoro guardarti dormire…ancora calda e intrepida d’amore..tra le lenzuola..complici e vezzose delle nostre voglie d’averci…stavolta mi ricordi la statua di Canova…Paolina Borghese…o una delle “mademoiselles” di Monet, pennellate di colore azzuro nascondono il velluto rosa del tuo corpo…celano le curve delicate dei tuoi monti…e delle tue pianure…profumo di lavanda nasconde la fraganza del tuo corpo…
Fuori la Senna scorre placida…riflette baluginante sotto il soffitto quei riflessi d’acqua che donano alla stanza un che di surreale…di magico…
“Michè però l’hotel deve affacciarsi sulla Senna..voglio sentire il rumore del fiume più romantico del mondo mentre facciamo l’amore”
Mi affaccio su una Parigi ancora addormentata, la citta dei misteri dorme…alchimie nascoste tra gli archi di Notrè Dame, il louvre e la sua piramide di vetro…la Gioconda e il suo improbabile “Codice”…sento odore di pastafrolla e zucchero…lo cerco assecondando il mio naso…sulle calate dei moli fluviali..c’è un carrettino che vende brioches….l’uomo che le vende sembra uscito da un racconto surreale…basso e grassoccio, un personaggio degno di Dumas..m’infilo il pantalone del pijama, sono ancora così semi nudo,resto senza maglia..fà caldino e metto su il cappotto…il pizzicore del peltro sulla pelle mi fa sorridere
Sembro molto uno scapestrato bohèmien…già mi vedo a scrivere poesie struggenti al lume di candela…un mozzicone di candela, in un improbabile locanda..con del pessimo vino..
Vado a comprarti le brioches…quelle originali..che profumano di Francia,
sono nell’ascensore…e mi ritorna in mente la notte passata…
Eri stupenda in quel vestito di seta a fiori…una cintura di raso ti cingeva la vita…e l’acqua di colonia che ti rendeva molto “bella vita…avevi una luce degli occhi troppo bella…troppo felice…lo sognavi da tanto Parigi e nn t’aspettavi questo regalo per il tuo compleanno…come nn t’aspettavi questo alberghetto sulla senna..è piccolino ma troppo caruccio…il viale è bellissimo, camelie e gardenie nei giardini…e lavanda…ai balconi geranei..e sul marciapiede alti frassini svettano verso il cielo…e quei lampioni così crucci da film…all’angolo un negozio di verdura…le signore con i cesti e le baguettes che passeggiano…e il cane della padrona dell’ostello è un barboncino..c’est paris!
“Sai che è bellissimo…nn credevo avresti mantenuto la promessa”
“Carmè..tu n ti fidi mai di me”
“Lascià stà senno a quest’ora nn starei qui…”
Quattro brioches fumanti…e due cappuccini…sennò dove l’inzuppo la brioches, sembro un bambino..scorrazo per la stanza solo col pantalone del pijama..cerco un vassoio…una candela…rimedio due piattini di ceramica con richiami blu…per le brioches..e due tazze con dei fantaccini della rivoluzione francese stampati…
il dolce profumo invade la stanza….anche sé questo è tutta n’altra storia mi ricorda quando venivo a prenderti a scuola…il bar lì fuori “Flower”…ne usciva sempre un’odore invitante che all’una poi…
Passo le mani nei miei capelli...tutti scarmigliati com al solito ma ora nn fa nulla…ci penserò dopo…c’è tutto…brioches calde..cappuccino…No! manca qualcosa..una rosa!
Dove la pigliò una rosa alle sei di mattina? Dove??...ritorno alla finestra…cerco verso il negozio di frutta magari vende pure fiori..ma no, nn ci sono rose per me..solo cavoli,carote ma niente rose…sconfitto cerco con lo sguardo sul fiume come se sperassi nell’aiuto di qualche miracolo ma non ci credo nemmeno io…ma..aspetto,indugio su di un’aiuola…eccola…lì su quel cespuglio sul molo…rossa di passione per quello stelo che la regge..come ballerina sulle punte…così intrepida come la Marianna di francia..l’eroina della “revolution”…
“Mikè ma sei scemo t’arrestano”…la mia coscienza sembra sgridarmi…è strano però che la vocce della mia coscienza prenda la voce di Rossella..quando mi deve cazziare..
Cara coscienza, anzi cara Rossella me ne fotto…e già sono lì al cespuglio…la stacco e ritornò su…
“merçì Paris” penso…
Tutto pronto…aspetto solo te…te che ti svegli ma non ho fretta…ritorno a letto…
Respiro il profumo dei tuoi capelli…scendo a baciarti le spalle…e ti solletico il mento…sorridi ancora assorta in qualche meraviglioso sogno…magari..un viaggio sulla senna fino al mare, o magari una corsa tra i campi di lavanda della provenza…un uomo suona un violino sulla banchina….la musica incanta ancora di più qui con te…batti le tue ciglia…apri le tue iridi…al mio sguardo avido di te..
“mmmm….che ore sono” bisbigli sorridendo…
“sai che nelle favole non c’è tempo amore…”
“Beh allora in tre anni praticamente nn è passato un scondo…perché sei tu una favola”
“E tu la mia stellina piccolina piccolina..” rido e ti bacio…. “guarda…cosa c’è li per te!”
“Noooo! La colazione…ed è perfetta…Brioches calde..e cappuccino”
Se solo sapessi che ho dovuto fare per trovare quella rosa e nemmeno te ne accorgi…hihihih…pensi solo a mangiare…
“aspè ma dove hai trovato quella rosa alle sei di mattina..per lo più sembra freschissima”
“Ehm…” benearrossisco mentre penso che hai ripreso a leggermi nel pensiero… “Magia..sai è na cosa alchemica..”
“sesè…si te sent a professoressa t’accir”
Sorrido e ti prendo in bracio..dai un’urlo immane come una volta e poi…abbiamo riffatto l’amore…
La colazione si l’abbiamo mangiata..peccato che le brioches nn erano più tanto calde…pazienza
Ti amo mon amour…e cara la mia coscienza stavolta…nn mi pizzichi più…magari era giusto trasgredire nn credi..?


Strider (X)  18:00
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lunedì, marzo 27, 2006

Non voglio più difendermi

rumore di zoccoli nel cuore


Son Tornato…lì
Son tornato al cimitero..il vecchio cimitero di marigliano…
Sono entrato e come al solito, come se fosse la cosa più ovvia….ho visto la tua forto che mi crcava dietro la colonna imbiancata del cancello..stavolta ero solo…niente bambini…niente ricordi…
Dovevo essere solo…
Ti ricordi nonno quando mi chiamavi e i dicevi “Mi raccomando è…si bravo si bravo e vedrai che nessuno potrà mai farti del male”…e invece nonno quanti me en hanno fatto…
E io solo perché te l’avevo promesso a quattro anni..ho sempre e solo fatto il bravo….
Sapessi quante volte avrei voluto essere cattivo..diabolico…
Quante volte avrei preso a pugni quel suo brutto muso..quei suoi occhi troppo chiari per essere verdi..troppo strani per essere normali…
Ma nn l’ho fatto…”Fidati solo dei cavalli loro almeno prima di darti un calcio abbassano le orecchie”…già quante volte me l’hai detto…
E invece..invece io voglio bene alle persone…regalo il mio cuore a chi ne ha bisogno…e poi vengo accusato di nn mantenere promesse..
Vengo accusato quando dovrei essere io ad accusare…
Ma nonno sai c’è che io volto pagina..sono stanco di ricevere solo fango sulle mie mani tese…
Ora basta veramente…io nn tornerò su strade battute IO le mie decisoni le rispetto..IO nn tentenno…IO rispetto…quelli che mi vogliono bene..e nn li chiamo deboli solo perché lo fanno…
Poi nonno sai son tornato con Carmela…
Si nonno…nn lo so com’è successo, solo che è andata così…e sono felice per questo…
È bellissimo sentirsi amati..di nuovo…è bellissimo sentire che il tuo cuore batte all’nisono col suo…
La vedi…e ti viene un tuffo al cuore…ti perdi nei suoi occhi verdi…e ti perdi al puto di nn trovare più l’uscita e forse nn lo vuoi!!
Rido..si rido mentre piango..piango e nn lo so perché..
Sarà perché…sono felice..
Si sono felice..basta..ora nn voglio più difendermi…
Uno può chiedere solo di essere veramente felice…Amore mio ti amo…ti amo…e nn so dire altro…nn so sognare altro..
 
se ti scrivo solo adesso è che sono io così
è che arrivo spesso tardi
quando sono già ricordi che hanno preso casa qui
non è vero ciò che ho detto: qua c'è tutto a dire che ci sei
fai buon viaggio e poi poi riposa se puoi


Strider (X)  23:45
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sabato, marzo 25, 2006

dream a little dream..

la danza nel fuoco


Midnight, not a sound from the pavement.
Has the moon lost her memory?

Suona lenta la canzone mentre ti guardo dormire…soave nella tua serenità…stasera abbiam annunciato a tutti chee tra tre mesi ci sposiamo….
Ora dormi..abbiam fatto l’amore…mai come ora…mai come con te..
Ora vedo solo un leggero lenzuolo coprire le tue meravigliose forme..sei cresciuta…sei donna …il tuo seno è coperto dai capelli che scuri e mossi cadono…ho solo un’asciugamano in vita…fa caldo…dalla finestra entra la musica di questa canzone…lenta dolce..  
Burnt out ends of smoky days
The stale cold smell of morning

Nel sonno ti muovi…e lenti mugolii son mozzati in gola…maggio d’intorno…e tu dormi
“Puoi dire ke ami veramente una persona se puoi passare il resto della tua vita guardandola dormire”…ripeteva la voce di quel telefilm che da ragazza amavi tanto guardare…
Ti scosto i capelli dal viso..sei sudata..sorridi, magari sogni me..sogni il giorno delle nozze..
Guardo fuori…è tardi..la luna è strana..bassa, mi spia quasi dalla finestra, un gatto si lamenta nel vicolo di casa tua..
Tuo padre è fuori…tra un po’ torneranno Leo e Alberto..
Come sono cresciuti..hanno lo sciame dietro…quante risate..
Ricordi le loro prime domande “scabrose!” e tu li spedisti a cercare sull’enciclopedia..
Sorrido..e piango..piango dalla felicità…felicità d’aver così tanto con te…
Tanto…tanto…tanto..
E la Luna…ti illumina i capelli e il viso..
Sembra dire…è lei quella che vuoi?...lei quella che cercavi nelle lunghe veglie notturne..è lei quella
Di cui sognavi il figlio…
Profumo…nell’aria…incenso, ricordi l’incenso a fragola..lo accendemmo quella volta..la nostra prima volta….
Due idioti..sembravamo..così impacciati entrambi…così…così pazzi l’uno dell’altro..
La canzone volge al termine…
Touch me
It's so easy to leave me
All alone with the memory
Of my days in the sun
If you touch me you'll understand what happiness is
Look a new day has begun.
Ti svegli..mi guardi….sorridi
“Che guardi scemo?”….
“Te, sembra che esisti solo tu…”
“Ti amo da morire”
“Anch’io…anch’io”
Muoio baciandoti…sperando che il tempo si fermi….
 


Strider (X)  12:26
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domenica, marzo 19, 2006

La luna..e la lupa

cow-boy memories


E’ notte in questa maledetta notte di fine inverno,
In cielo brillano le prime stelle…e io?...
Io mi trascino in questa dannata prateria…con solo amico un cavallo silente e un cane che mi giudica troppo stupido per parlare….
Dov’è finita la luna cazzo…quella maledetta vagabonda…dov’è…
L’ho lasciata…lì sul crinale…lì ove gemono i lupi ora….
La mandria è troppo stanca per lamentarsi ora….Aleph troppo agitato per rimaner con mè….
E oramai Fratellino è stanco di sentirmi ragliare le solite cose..sono stanco vorrei solo dormire….
Ma lei…quel giallo sorriso siderale…mi martella…penso a mia moglie, o per lo meno quella che sarà mia moglie, nn appena tornerò a Wonded Creek…
Non chiedo molto…un fazzoletto di terra da coltivare e a dio piacendo per allevar cavalli…
Bambini..si bambini a cui raccontar favole…a sera quando dopo un’intera giornata di lavoro seduti accanto al camino con un bel wiskey nelle mani…col cane che sonnecchia a terra ai miei piedi…e loro nei loro pigiami interi pronti per la notte…
“Pà ci racconti una storia?”…
E io correrò…
Voglio un maschi…saprà cavalcare ancor prima di camminare…e fischiare ancor prima di parlare..
Crescerà come me tra cavalli..cani…e racconti…
Alessandro…si così lo chiamerò….come il grande conquistatore macedone,
sarà un selvaggio…biondo come il grano ad agosto…e con i miei occhi..o come quelli della madre…Verdi, verdi come questa dannata prateria….questa prateria che amo…più di me stesso..
mi sfia…mi caccia lontano..ma mi richiama…m’intontisce come solo lei sa farlo…
Mia madre era una lakota…una Sioux come gli Yankee..chiamano la sua tribù….
Il mio nome lakota è “Figlio blu”….e devo forse a lei l’amor per queste lande…l’amor per il concitato rumore di zoccoli sulla terra umida…bagnata solo da una leggera pioggerella…che alza quell’odor di polvere dolciastro che si secca in gola…lo amo…
Aleph..starnutisce di continuo perché s’inumidisce il naso…e quindi nn sente gli odori..se nn l’odor della prateria..
Ah sì l’odore della prateria..a volte la personifico nie giorni in cui la solitudine è pesante..
La vedo..una donna dall’inceder si provocante…da lunghi capelli castani…e occhi lunghi e sguardi provocanti..
Come quelle lupe che s’insinuano nei cortili…per adescar cani da rapire…e poi il nulla vieni assolto completamente da lei…senti solo il suo ululare vittorioso…o di dolore?? 
Condannata ad amare e a non essere amata?...In perenne bilico tra Favola e abisso…
E lì velato dalla stella della sera….c’è quello spicchio di luce riflessa….
E tu aspettami…aspettami amor mio…aspettami Carmen tornerò a casa…e ci sposeremo…
Ti amo….


Strider (X)  17:33
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sabato, marzo 18, 2006

Feels like 17 again

la danza nel fuoco


Stanotte ho ripreso in un vecchio casetto..u mio vecchio cd..ci sono tutte le tracce...che facevano male ascoltare..il cd me l'aveva fatto francesco capasso un mio vecchio amico...si saltava da wonderwall...a Bob marley...De Andrè a Battaiato.....si ricordo ancora quando sentii per la prima volta una canzon di battiato "L'era del Cinghiale Bianco"...eravamo in macchina con Ernesto serpico..Erne è stato il mio mito per tutto il liceo..capelli stile Jim Morrison...vestito sempre stile Indiano d'america....era un mito...suonava la chitarra da dio..mi ricordo gli assoli di flamenco che faceva durante le nottate a pesca..o a caccia...un drago..
E poi è giunta questa canzone..questa è sata l'emblema dei miei ultimi anni di liceo..della mia depressione..
E' 2Seventeen again" degli eurythmics..quelli di sweet dreams...
e troppo bella

Yay though we venture through
The Valley of the stars
You and all your jewelry
And my bleeding heart

Who couldn't be together
And who could not be apart

We should’ve jumped out
Of that airplane after all
Flying skyways overhead
It wasn’t hard to fall

And I had so many crashes
That I couldn't feel
At all...

And it feels like
I’m 17 Again
Feels like I’m 17

Times might break you
God forsake you
Leave you burned and bruised
Innocence will teach you
What it feels like to be used

Thought that you’d done everything
You didn’t have a clue

And it feels like
I’m 17 Again
Feels like I’m 17
Again


Strider (X)  18:20
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1 2 3 4 5 6 7 8 9 ...
successiva
ultima


endurance.

Right now I feel - just like a leaf on a breeze Who knows where it's blowin' Who knows where it's goin' I find myself somewhere I - I never thought I'd be Going round in circles Thinking about you and me How do I expalin it when I don't know what to say What do I do now - so much has changed

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